Nuovo capitolo per la RIR Future Farming: il Deep Tech

Dopo un primo anno dedicato al Nature Co-Design, la Rete Innovativa Regionale (RIR) Future Farming apre un nuovo verticale nel segno del Deep Tech. La prima parte riguarda i materiali avanzati: bio-based, riciclo, intelligenza artificiale e filiere (ri)generative.

La RIR Future Farming amplia il proprio campo d'azione. Nel primo anno di attività si è concentrata sul Nature Co-Design. Ora a quel percorso si affianca un nuovo verticale, la cui prima parte è dedicata ai materiali avanzati. L'obiettivo resta mettere in connessione startup, università, centri di ricerca e partner industriali, per fare del Veneto un laboratorio di filiere (ri)generative.

Dagli scarti ai biomateriali

La scelta nasce da un cambiamento già in atto. Le vinacce della vendemmia, le bucce degli agrumi e i fondi del caffè sono stati a lungo considerati scarti. Oggi possono diventare la base di nuovi biomateriali, destinati anche al design. Non si tratta di casi isolati: sono il segnale di una tendenza più ampia, in cui materia ed energia tornano al centro dell'innovazione.

Dal Nature Co-Design al Deep Tech

La RIR è nata attorno al paradigma del Nature Co-Design. Questo approccio considera la natura non soltanto una risorsa, ma una piattaforma tecnologica da valorizzare. Organismi viventi, ecosistemi e processi biologici diventano così partner attivi dei processi produttivi.

Il Nature Co-Design si inserisce a sua volta in un quadro più ampio, quello del Deep Tech. Il Deep Tech estende l'innovazione dal solo mondo digitale a quello fisico. Interviene sulla materia, sull'energia e sulle tecnologie che ne trasformano proprietà e impieghi. L'esperienza del primo anno ha portato la Rete ad allargare il proprio orizzonte in questa direzione.

Le quattro aree di lavoro

Il nuovo verticale si articola in quattro ambiti:

  • Materiali bio-based, per ottenere alte prestazioni da fonti biologiche.

  • Riciclo chimico e meccanico, perché lo scarto torni a essere risorsa.

  • Intelligenza artificiale per la scoperta, per accelerare la ricerca di nuove formulazioni.

  • Filiere (ri)generative, in cui materia ed energia rientrano nel ciclo produttivo.

Un nuovo capitolo

Il passaggio dal Nature Co-Design ai materiali avanzati apre una nuova fase per la RIR Future Farming. I materiali avanzati sono presentati come la prima parte del nuovo verticale, quindi altri ambiti potranno aggiungersi in seguito.

Startup, università, centri di ricerca e imprese interessati a questi temi possono contattare la RIR Future Farming per approfondire le opportunità di collaborazione e partecipare al nuovo percorso.

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