Dalle soluzioni tecnologiche integrate di Nike agli investimenti di Adidas nella circolarità, fino alle competenze di TotalEnergies nella chimica dei polimeri: il settore sportivo mostra come l'innovazione di prodotto nasca dall'interazione tra chi sviluppa i materiali e chi li porta sul mercato.
Nel settore dello sport, le prestazioni di un prodotto non dipendono esclusivamente dalle proprietà tecniche dei materiali che lo compongono. Altrettanto determinanti sono il modo in cui questi vengono impiegati, le funzionalità che consentono di sviluppare e l'esperienza d'uso che contribuiscono a offrire. È in questa relazione tra caratteristiche dei materiali e progettazione del prodotto che si collocano alcune delle principali strategie di innovazione del settore.
Le esperienze di Nike, Adidas e TotalEnergies mostrano approcci differenti, ma complementari, alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni per il mercato sportivo.
Nike ha sviluppato un modello in cui il materiale diventa parte di un ecosistema tecnologico più ampio. L'integrazione di sensori e sistemi di allacciatura automatica rappresenta un esempio di come le caratteristiche del prodotto possano essere potenziate attraverso la combinazione di materiali e tecnologie.
Adidas ha invece orientato parte dei propri investimenti verso la circolarità e l'innovazione dei processi produttivi. Le schiume a particelle riciclabili, i prodotti monomateriale e le applicazioni della stampa 3D aprono nuove possibilità sia sul fronte del recupero dei materiali sia su quello della personalizzazione.
Un ruolo altrettanto rilevante è svolto dai produttori chimici, le cui competenze si distribuiscono lungo diversi segmenti della filiera. È il caso di TotalEnergies, che opera attraverso realtà specializzate: dalla chimica speciale di Cray Valley agli elastomeri ad alte prestazioni di Hutchinson, fino allo sviluppo di polimeri PLA e al loro riciclo attraverso TotalEnergies Corbion.
Dalle competenze sui materiali allo sviluppo del prodotto
Questi esempi restituiscono l'immagine di una filiera nella quale brand e produttori di materiali svolgono funzioni distinte, ma strettamente interdipendenti. I primi definiscono le caratteristiche funzionali del prodotto e l'esperienza che intendono offrire al consumatore; i secondi mettono a disposizione materiali, conoscenze e processi necessari per tradurre queste esigenze in soluzioni concrete.
La possibilità di collaborare tra queste due dimensioni rappresenta un'opportunità per l'intera filiera. Comprendere le necessità dei brand e tradurle in specifiche tecniche dei materiali richiede un dialogo costante tra competenze scientifiche, tecnologiche e progettuali. In questo processo, la ricerca e sviluppo dei produttori è chiamata a confrontarsi con i team che si occupano della progettazione e delle caratteristiche del prodotto finale.
Per i produttori di materiali, ciò significa andare oltre la fornitura e approfondire il mercato e le esigenze dei propri clienti. Favorire il confronto tra ricerca e sviluppo e team di prodotto, partecipando a percorsi di co-sviluppo, consente di avvicinare le competenze sui materiali alle effettive necessità applicative.
La capacità di mettere in relazione chi sviluppa i materiali con chi progetta i prodotti in cui saranno impiegati diventa così un elemento strategico per l'innovazione e la competitività del settore sportivo.

