Future Farming al confronto tra Veneto e Dubai: nuove opportunità di collaborazione internazionale
Il presidente Fabrizio Prior ha partecipato all’incontro promosso dalla Regione Veneto con Dubai Chambers, dedicato alle prospettive di sviluppo e collaborazione tra i due sistemi economici.
Il dialogo con i mercati internazionali può aprire nuove prospettive di sviluppo per il sistema produttivo veneto, soprattutto quando le relazioni istituzionali si accompagnano alla valorizzazione delle competenze scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio.
In questa prospettiva si inserisce l’incontro che si è svolto il 28 ottobre a Palazzo Balbi, a Venezia, promosso dalla Regione Veneto con Dubai Chambers, la principale organizzazione di rappresentanza delle imprese emiratine. All’appuntamento ha partecipato Fabrizio Prior, presidente della Rete Innovativa Regionale Future Farming, insieme a S.E. l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, Abdulla Ali AlSubousi, e a Stefano Antonelli, Capo Missione della Dubai Chambers per il Sud Europa.
Il confronto è stato dedicato all’approfondimento delle opportunità di sviluppo e collaborazione tra il sistema economico veneto e quello di Dubai, con uno sguardo alle possibili connessioni tra le realtà produttive dei due territori.
Per la Rete Innovativa Regionale Future Farming, la partecipazione all’incontro si inserisce nel percorso di valorizzazione delle competenze e delle eccellenze del Veneto, con particolare attenzione alle sinergie tra imprese, università e centri di ricerca. Il dialogo con interlocutori internazionali può contribuire a individuare nuove occasioni di collaborazione e opportunità di espansione commerciale nell’area del Golfo.
L’accesso a nuovi mercati richiede, infatti, non soltanto relazioni istituzionali, ma anche la capacità di mettere a sistema conoscenze scientifiche, competenze tecnologiche e capacità industriali. In questo contesto, le Reti Innovative Regionali possono svolgere una funzione di raccordo tra le eccellenze del territorio e gli interlocutori internazionali, favorendo la valorizzazione del patrimonio di conoscenze del Veneto e il rafforzamento dei collegamenti tra il sistema produttivo regionale e i mercati esteri.

